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L’incontro tra due famiglie
Le famiglie Bonaparte e Faina erano unite da rapporti di parentela: Zeffirino Faina sposò infatti nell’aprile del 1861 Luciana Bonaparte Valentini, figlia di Maria Bonaparte e di Vincenzo Valentini. Luciana era la nipote del Principe di Canino, mentre Zeffirino era il fratello del conte Mauro l’iniziatore della raccolta Faina nel 1864.
Rapporti di stima e di amicizia intercorsero anche tra quest’ultimo e Maria Bonaparte Valentini, di cui il conte fu spesso ospite nella villa di Laviano presso Chiusi e da cui prese la passione per l’archeologia. I primi scavi diretti da Mauro si svolsero proprio in terreni di proprietà della Principessa. Egli fu sicuramente attratto dalla figura di Luciano Bonaparte, del quale cercò di ripercorrere l’attività di archeologo anche se con risultati decisamente inferiori. Sempre Mauro deve avere avuto in dono (o acquistato) dalla Principessa i documenti relativi all’avventura vulcente di Luciano, vale a dire due taccuini autografi, una serie di litografie realizzate da Luigi Maria Valadier e un corpus di disegni dei vasi rinvenuti. Nel fondo ottocentesco della Biblioteca della Fondazione per il Museo “Claudio Faina” sono presenti anche opere a stampa di Luciano, in particolare il Catalogo di scelte antichità etrusche trovate negli scavi del Principe di Canino, Viterbo 1829; il Museum Etrusque, Viterbo 1829; l’Atlas Lithographiè du Museum Etrusque, un album di cinque tavole realizzato a corredo dell’opera in lingua francese.
http://www.canino.info/inserti/bonaparte/valentini/index.htm