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Quando anche per l'impero romano arriverà una crisi irreversibile (III secolo d.C.) e Volsinii sarà nuovamente invasa e devastata (V-VI secolo d.C.), la città in rovina verrà a sua volta abbandonata dagli abitanti che ritornarono ad occupare la rupe orvietana. Da questo momento ad Orvieto si alternano varie vicende.
Divenuta dominio dei Goti, viene liberata da Belisario nel 538.
Successivamente dopo l’istituzione del Ducato di Spoleto divenne Longobarda.
Nel 596 Orvieto fu infatti occupata dal longobardo Agilulfo ed ebbe un proprio vescovo e piu' tardi, nel 606, i propri conti.
Nel XI secolo Orvieto si costitui in Comune. Poco prima dell’anno mille la città tornò a rifiorire espandendo la sua struttura urbanistica costruendo fortificazioni, torri, chiese e palazzi.
L'istituzione del Comune è testimoniata a partire dal 1137. Venti anni dopo venne firmato un trattato col papa Adriano IV, che aumentò l'influenza pontificia sulla città e dette via allo scontro tra le fazioni guelfe (filopapali) e ghibelline (filoimperiali).
Orvieto divenne una roccaforte guelfa dell'Italia centrale contro i ripetuti attacchi dei fuoriusciti ghibellini e degli imperatori svevi: Federico I ed Enrico IV.
Il duecento vide progressivi assestamenti istituzionali, che portarono alla creazione del Consiglio Generale dei Quattrocento (1215), all'elezione del Capitano del Popolo (1250), alla formazione di un governo degli anziani delle arti con un priore (1256) e, infine alla creazione della magistratura dei Signori Sette (1292).
Nel frattempo la giurisdizione comunale si estese dal Monte Amiata fino ad Orbetello.
Il periodo è particolarmente fiorente anche nell'attività edilizia, vengono infatti edificate le chiese di San Lorenzo degli Arari, di San Francesco, di San Domenico, di Santa Maria dei Servi, del complesso monumentale di Sant'Agostino, ed edifici pubblici quali il Palazzo Comunale, il Palzzo del Popolo e il Palazzo Papale.
Nel 1290, ebbe inizio la costruzione del duomo.
Nel 1281-84, il papa Martino IV si stabilì ad Orvieto riempiendo la città di Francesi, contro i quali il popolo si ribellò. Dopo aspre lotte, i Filippeschi furono cacciati nell'agosto del 1313. Sorsero le fazioni dei Beffati e dei Malcorini, nelle quali si divisero i Monaldeschi.
Nel 1334 Orvieto trova in Ermanno Monaldeschi della Cervara il suo primo Signore che domina fino al 1337.
Nel 1354 il Cardinale Albornoz occupò Orvieto sottomettendola allo stato della Chiesa.
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